Ipomoea violacea

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di Brian - (www.rischiochimico.it)


Ipomoea violacea (Morning glory) - Smart Drugs

Indice

Ipomoea violacea
Nome
Ipomoea violacea.
Famiglia
Convolvulaceae.
Genere
Ipomoea L.
Specie
Ipomoea violacea L.
Sinonimi
Morning glory, Heavenly blue, Pearly Gates, Flying Saucers, Blue Star, Wedding Bells, Summer Skies, Badoh negro. I semi vengono chiamati Tlilitzin o, Ololiuhqui.
Provenienza
Messico.

Principi attivi

L'Ergina (o Lisergamide, o amide dell'acido lisergico LSA) è l'alcaloide principale psicoattivo (allucinogeno) contenuto nei semi della pianta. Altri alcaloidi, presenti sono: l'isoergina che presenta un'attività molto inferiore al suo epimero; la cionoclavina, il lisergolo e l'ergometrina. Tali principi attivi sono presentim nei semi della pianta, però l'uso storico e tradizionale si riferisce alla pianta in toto.

Non esistono studi che riportino la ricerca dei principi attivi in altre parti della pianta. Dai lavori presenti in letteratura, risulta come le percentuali di alcaloidi misurati nei semi possano variare tra lo 0,005% e lo 0,079% in peso fresco. L'ergina e l'isoergina sono anche presenti nei semi di Argyreia Nervosa e Rivea corymbosa.

Uso storico

Assieme alla Rivea corymbosa e alla Argyreia Nervosa, l'Ipomoea Violacea condivide il fatto di essere stata tradizionalmente utilizzata dai nativi americani per le cerimonie religiose. Poco dopo la conquista del Messico, i cronisti spagnoli riportarono che l'ololiuqui e tlitliltzin (così venivano chiamati i semi delle piante) erano importanti allucinogeni divinatori della religione Azteca, magici, e medicamentosi. Ololiuqui è un piccolo seme, tondo e brunastro di un rampicante, coatl-xoxouhqui ("pianta del serpente"), con le foglie a forma di cuore e fiori bianchi; tlitliltzin, è invece un seme nero spigoloso. Furono recentementi identificati rispettivamente come i semi della Rivea corymbosa e dell' Ipomoea violacea. Finchè non fu chiara la nomencaltura di questa famiglia, queste due specie furono chiamate a volte Turbina corymbosa ed Ipomoea tricolor, rispettivamente. Mentre fu scritto molto sull' ololiuqui, il tlitliltzin fu soltanto menzionato nelle antiche scritture. L' ololiuhqui è tuttora usato dalle tribù indios dei zapotechi, dei chinantechi [1] [2][3][4], mazatechi e dei mixtechi, che fino a poco tempo fa vivevano ancora un'esistenza isolata nelle remote montagne del Messico meridionale. I primi resoconti su questa droga furono scritti dagli spagnoli nel sedicesimo secolo, i quali facevano menzione anche del peyotl e del teonanacatl [5].

Uso attuale

Ipomoea violacea

I semi di Ipomoea violacea, così come quelli di Argyreia nervosa e Rivea corymbosa, vengono oggi ricercati per la loro capacità di indurre effetti psicoattivi del tutto sovrapponibili a quelli dell'LSD (dietilammide dell'acido lisergico, sebbene di minore intensità). Infatti, proprio i semi (tlitliltzin) e, in misura minore, le altre pianti della pianta (con l'eccezione delle radici), contengono LSA ed ergometrina. Esistono numerose varietà di Ipomoea violacea, tutte coltivate a scopo ornamentale a causa della bellezza dei loro fiori.

Le varietà in cui sono stati rinvenuti alcaloidi ergolinici, sono:

e in misura minore,

Legislazione

In Italia, l'amide dell'acido lisergico (ergina) è inserita in tabella I dell'elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui all'art.14 del DPR n. 309/90. Diversamente, né l'intera pianta, né le foglie né i semi, sono presenti nella suddetta tabella. [1] L'ergina è sottoposta a controllo negli Stati Uniti (Schedule III drug in the Controlled Substances Act) come depressore, e nella lista del U.S. Code of Federal Regulations in quanto possibile precursore dell'LSD.

Proprietà farmaco-tossicologiche

L'attività allucinogena dell'ergina (LSA) si esplica a partire dall'assunzione di 2-5 mg. Sono rari gli studi di farmacodinamica pubblicati sull'ergina. Analogamente agli alcaloidi dell'ergot (es. ergometrina) sembra legarsi ai recettori dopaminergici D2, la cui stimolazione causa inibizione dell'adenilato ciclasi e riduzione della formazione di adenosina monofosfato ciclico (AMPc).

La scoperta degli alcaloidi dell'ergot nei semi di Rivea corimbosa, Ipomoea violacea e Argyreia nervosa nei primi anni '60 è stata piuttosto inaspettata e di particolare interesse da un punto di vista fitochimico, giacché gli alcaloidi dell'acido lisergico, che sino ad allora erano stati isolati solo nei funghi del genere Claviceps, Penicillium o Rhizopus, per la prima volta venivano isolati nelle piante superiori (Fanerogame), nella famiglia delle Convolvulaceae.

L'LSA ha effetti di tipo psicotomimetico (alterazioni del pensiero, delle percezioni [allucinazioni] e dello stato di coscienza) simili a quelli provocati dall'LSD (dietilammide dell'acido lisergico), sebbene questo sia da 50 a 100 volte più potente dell'LSA. Gli effetti dell'LSA, della durata di circa 4-8 ore, sono associati ad una sensazione di tranquillità, disforia, effetti visivi psichedelici, visioni di colori accesi.

L'ingestione di semi di Ipomoea violacea (Tlitlitzin) produce effetti paragonabili a quelli prodotti dai semi dell'Argyreia nervosa. Tali effetti, sebbene di minore entità, sono simili a quelli dell'LSD.

Studi farmacocinetici sull'ergina effettuati nei bovini (vitello) dimostrano che l'andamento farmacocinetico medio della molecola nel siero dopo singola somministrazione per via endovenosa ad una dose di 14 μg/Kg presenta tre fasi distinte.

La prima fase (0-10 minuti), caratterizzata da un equilibrio nel volume di distribuzione, è seguita da una seconda fase (che inizia immediatamente dopo l'iniezione e perdura per circa un'ora) con concentrazioni della molecola in equilibrio tra sangue e tessuti.

Nella terza fase, l'equilibrio tra tessuti e sangue s'inverte e l'eliminazione della molecola è attuata ad opera del fegato. L'elimoclavina e la cianoclavina, seppur presenti in minima percentuale nei semi della pianta, sembrano contribuire all'attività allucinogena.

Non è stato sufficientemente studiato, invece, l'eventuale contributo dell'ergometrina (presente in tracce nei semi della Ipomoea violacea) alle proprietà farmaco-tossicologiche della pianta.

Effetti avversi

Reazioni dissociative e ricadute schizofreniche sono i maggiori effetti avversi psicotici che possono intervenire a seguito dell'ingestione dei suoi semi.

In letteratura viene riportato il caso di una psicosi tossica indotta dall'assunzione di semi di Argyreia nervosa (pianta i cui semi contengono LSA, come l'Ipomoea violacea) caratterizzata da allucinazioni, disturbi dell'orientamento, ansia ed agitazione psicomotoria. In un altro caso, un ragazzo di 18 anni è stato ricoverato a causa di un comportamento psicotico insorto a seguito dell'assunzione di semi della pianta.

I casi clinici sopra citati indicano che è necessario porre un'attenzione particolare nella diagnosi differenziale tra gli episodi di psicosi acuta adolescenziale e quelli che nei giovani possono essere provocati dalla ingestione di questa o di altre droghe allucinogene.

Effetti in gravidanza

L'ingestione dei semi di Argyreia nervosa, Ipomoea violacea o Rivea corymbosa da parte delle donne durante la gravidanza è rischiosa. L'ergina infatti, è correlata dal punto di vista strutturale all'LSD, potente induttore delle contrazioni uterine.

La droga può pertanto aumentare il rischio di aborti spontanei.

Interazioni farmacologiche

Non sono note interazioni dovute ad ingestione di Argyreia nervosa, Ipomoea violacea o Rivea corymbosa e farmaci. Tuttavia, è stato dimostrato che il metabolismo dell'LSD, analogo dell'LSA presente nella pianta, è inibito da farmaci utilizzati per combattere l'HIV. Ciò suggerisce la possibilità che, in pazienti in terapia con farmaci antiretrovirali che assumono LSD o Argyreia nervosa, Ipomoea violacea o Rivea corymbosa, si manifesti un incremento della tossicità indotta da tali allucinogeni.

Fonte
Manuale sulle "Smart Drugs" [23] del Ministero della Salute

Note

  1. Tuttavia, ne viene limitata e regolamentata la vendita dei semi (spesso misti a quelli di altre qualità di Ipomea), di modo che la concentrazione di quelli di Ipomoea violacea rimanga bassa.

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